Quando si giocano le Coppe europee di questi tempi tirare fuori un commento originale è arduo perchè è spesso lo stesso da dieci anni. Una eccezione c’è e si chiama Benetton Treviso che vince anche nella massima coppa europea contro il Biarritz (budget doppio dei trevigiani  – nota per Pasquale Presutti) con un battaglia durissima sul campo vinta in prima linea e sofferta alla fine come al solito ma portata a casa con grandissimo merito. I trevigiani ora sono squadra temibile per tutti; già in Pro12 quando devono incontrarli  i coach avversari cominciano a studiare profondamente ed a rilasciare dichiarazioni prudenziali sugli esiti, ora la cosa vale anche in Heineken Cup dove la Benetton è in corsa per uno storico passaggio ai quarti di finale. E’ sempre più evidente che nella Marca c’è un progetto ed è evidente che funziona.  So che qualcuno dice che “è tutta questione di soldi”, del resto è la osservazione più facile ma anche la più falsa, roba da sconfitti ragionare solo così. Soldi se ne sono spesi tanti  in tante parti d’Italia ma i soldi se sono spesi male  e/o con le persone sbagliate non fruttano progetti solidi: se butti su un  campo tracciato e con le H cento euro questi non fanno meta da soli.
Il resto del panorama italian-europeo è più o meno lo stesso.
Aironi sconfitti ma, dicono i presenti lassù in Irlanda, che si vedono dei “risvegli”. Speriamo sia così altrimenti  credo che Aironi dovranno cambiare al più presto qualcosa, forse conduzione tecnica;  ne va di un progetto importante, più importante di quello di Treviso. Aironi è davvero una franchigia, è un esperimento reale che può essere il futuro del rugby italiano di elite, non si può lasciarlo scemare così.
In Amlin Cup batoste per Prato e Parma, contenimento del passivo per Rovigo, sconfitta onorevole per i Campioni d’Italia che sbugiardano con una ottima  prova le solite lagne pre-match del loro coach . 
Sono dieci anni che si sente la storiella che competizioni come la Amlin Cup alle italiane “servono per crescere” ma il livello delle sconfitte non è cambiato di una virgola, In verità le squadre italiane ricavano qualche buon soldino dal partecipare a questa coppa ed è quindi comprensibile non se ne vogliano privare ma lo sport, il rugby non fa eccezione, è fatto per competere non per vedere di quanto si perde. Il discorso è vecchio e lungo e le cose vanno cambiate, le vecchie sirene smettano di suonare allarmi concitati e si mettano a lavorare per il futuro che del passato qualcuno comincia ad averne le tasche piene (ERC in testa), o i club dimostrano di saper competere in qualche modo oppure l’invasione di campo della FIR è già pronta.  Io sto dalla parte dei club ma è un tunnel per ora con un buio fitto fitto.
HEINEKEN CUP
Ulster – Aironi 31 – 10
Benetton Tv – Biarritz 30 – 26
AMLIN CHALLENGE CUP 
Lyon  – Petrarca  31 – 16
Crociati – SF Paris 0 – 57
Rovigo – Bordeaux 7 – 31
Perpignan – Prato  54 – 20
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