Chissà quanti commenti dovremo ancora far prima di veder fine sulla guerra FIR vs Benetton Rugby aperta in queste ultime settimane ed acuitasi in forma grave nell’ultima. Ne ho già parlato qui ed indietro non torno ma un passo avanti  lo voglio fare perchè nella vicenda si sono ineriti due nomi non di poco conto che hanno disegnato, più o meno volontariamente, alcune nuove parabole nel panorama ovale italiano. 
Il primo personaggio  è il Presidentissimo Dondi che ha sotterrato l’ascia di guerra ed ha rilasciato dichiarazioni dolcissime verso Treviso pur ribadendo la linea della “fermezza” della FIR. Dondi  ha detto che bisogna essere grati ai Benetton, che non se lo sogna nemmeno di fare la Celtic League senza la Benetton per concludere con un bellissimo riconciliatore “ il nostro rugby ha bisogno di unione di intenti e di lavoro in sinergia“. 
Il secondo personaggio è il Consigliere Federale Luigi Torretti che ha rilasciato al Gazzettino dichiarazioni su ipotesi di soluzione. Il Torretti parla di  momento di soluzione fra le parti al quale deve partecipare direttamente Dondi, parla del fatto che le franchige fanno già bene la loro parte per la crescita del movimento e della Nazionale,  propone di riscrivere l’accordo che lega FIR e Benetton /Aironi per la loro partecipazione al Rabodirectpro12.
In sintesi è partita la missione di conciliazione nazionale ma la trattativa ancora no, quella partitrà il 21. 
Perchè è la trattativa economica che metterà d’accordo tutti, sono gli “schei” che faranno rivedere il sorriso a Dondi e Zatta. 
Ci pensa Torretti a metterla su un piano più decente e fa  un accenno che non può passare inosservato: “Da un lato bisogna tener presente che le competenze di Treviso oggi in Italia non le ha nessuno, forse neppure la federazione. E che sarebbe un suicidio pensare di non utilizzarle al meglio. Dall’altro il Benetton deve essere consapevole di non poter continuare a rappresentare se stesso ma di doversi inserire in un contesto più ampio sia in ambito territoriale che federale.“.   
Eeeeehh giààà !!!! Forse Treviso riuscirà a perdere qualche migliaio di euro ma riuscirà a perdere il suo isolamento d’oro? E’ questa la rivoluzione.
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