La Benetton Rugby ha spedito nei giorni scorsi quattro raccomandate ed esposti vari alla Corte di Giustizia del rugby, per la questione stranieri. La FIR ha risposto con una delibera del Consiglio Federale che sa di dichiarazione di guerra dove esprime “unanime rammarico e preoccupazione“, per i “comportamenti e atteggiamenti nei confronti della FIR che non appaiono conformi allo spirito collaborativo necessario...”. Che bomba ! La bega è grossa, ne parlano in ogni punto ovale d’Europa, non una grande pubblicità ma del resto ce la siamo voluta. La mancanza di chiarezza è sempre foriera di sciagure e, se sono sportive, poco male perchè magari si ripara al prossimo match, se sono politiche invece si rischia di farsi tanto male. Vediamo però il mondo della rete come la pensa.
Duccio Fumero dice sul suo Rugby 1823 :Non parlo, dunque, della questione in sé, quello lo lascio ai pasdaran veneti e federali. Io resto dell’idea che un mix pubblico/privato come quello attuale sia fallimentare a prescindere, al di là di chi è da una parte o dall’altra della barricata“. Una posizione di ampio respiro, forse se si ripartisse a parlarsi da qui molte cose si metterebbero a posto è indubbio ma non ci sono spazi. Il Fumero però chiosa parlando della grande questione dei nuovi equilibri federali in vista della elezione che l’anno prossimo sceglierà il “nuovo” Presidente FIR, parla della la immancabile spaccatura nel mondo veneto e del Treviso “ancora isolato“.
Di isolamento trevigiano parla anche il Grillotalpa: “ D’altra parte però si può ben dire che Treviso proprio con i suoi pregi è anche l’esasperazione del principale e più diffuso difetto italico: la cura del proprio giardinetto senza curarsi un granché di quanto avviene al di là della propria staccionata”. Parole pesanti ma, secondo me, assolutamente vere e di grande attualità.
Quelli di Right Rugby aggiungono:Il presidente di Benetton Rugby Amerino Zatta da bravo veneto sarà più che felice di rimangiarsi ricorsi e raccomandate …se solo i federali sapranno scendere intelligentemente a più miti consigli sui fatti concreti: niente più diffide se DeWaal e Dingo sono assieme in campo, limiti più moderni sugli stranieri impiegabili, rispetto dei contratti in essere, sgancio dei danè promessi”. 
Secondo me invece la questione di fondo rimarrà perchè rimarrà intatto il vero motivo del contendere: l’isolazionismo trevigiano. La Benetton non è una franchigia, non collabora attivamente, direttamente e palesemente con i club vicini che non sono suoi soci in nessun modo. Non è uguale a nessuna società rugbistica, ha un grande progetto, bellissimo, che però non esce da Monigo. La Benetton è grande ma è sola, stella brillante ma lontana, fastidioso successo per gli invidiosi ma anche spocchiosa realtà per i disponibili. Questo è il punto e questa  situazione non la risolve nessuna raccomandata, è questa situazione che spacca il Veneto, questo “non curarsi di quanto avviene oltre la staccionata” è il vulnus.
La Benetton è “ancora sola“?  Non se ne lamenti, certi esempi devono venire dall’alto.


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