Qualcosa mi sfugge, nebbia che si taglia con il coltello intorno ad un nome solo recentemente molto noto al rugby , Navarra, ed una squadra solo recentemente scaduta dal rugby: Amatori Milano.
Visto che stiamo parlando della  Società di rugby più titolata d’Italia togliersi il cappello è d’obbligo ma, visto i tumulti in cui questa società si è riversata, non è poi così scontato.
Avevo parlato dei due casi fallimentari del rugby in questo mio post di luglio associando il fallimento di Roma (lato Rugby Roma) a quello di Milano (lato Amatori).
La notizia del momento la trovate qui su Rugby 1823 e parla chiaro: “Ci avevano provato con L’Aquila Rugby, poi avevano dirottato verso la Rugby Roma, alla fine sono approdati a Milano, sponda Amatori. Walter e Carlo Navarra, imprenditore nel campo edile, sono i nuovi proprietari della storica società milanese…”
Prima Roma poi l’Abruzzo ed in infine ecco l’Amatori ed i Navarra hanno una squadra di rugby in un percorso che li vede come dei forzati/destinati all’ovale. Una squadra di serie B con decine di punti di penalizzazione, una squadra che non ha giocato le prime due giornate e non dico altro per non infierire oltre, questa è oggi l’Amatori Milano. Dico di più, una squadra che ha dalla sua il cuore ed i ricordi della Milano ovale ma che, di fronte alla crescita intelligente di altre realtà, oggi non conta più un gran che. Anzi.
Nel post del milanese Fumero si legge un monito ai Navarra perchè non giochino con le parole e passino ai fatti io invece penso ci sia una considerazione in più da fare e siccome è la stessa che ho scitto nel mio post del 22 luglio la ricopio integralmente : “….a quanti vedono il rugby come un fenomeno da baraccone, fatto per le grandi piazze da conquistare  e non per la passione che deve far nascere nei nostri cuori ed anche ad alcuni bravi giornalisti che io stimo molto, grandi appassionati  e grandi blogger io dico :  il rugby è dove c’è il rugby. Si propaghi per valori, passione e dedizione  non per artificiosità “.
Il rugby non è il calcio, non ha bisogno di Presidenti di immagine o di business, l’Amatori non è e non ha la forza per diventare un business. I Navarra abbiamo quindi prima di tutto, prima ancora del piano industriale, abbiano rispetto per la storia. Questo è rugby.