La notizia la prelevo da Rugby 1823 dove il solito puntuale Duccio Fumero resoconta delle dichiarazione di Steve Tew , CEO della Federazione neozelandese.

Steve Tew

In sintesi il Tew arriva a dire che se non viene rivisto il sistema di suddivisione dei costi dei Mondiali (prevalentemente pesano  sulle federazioni più forti in questo momento) e non viene regolamentato in modo meno restrittivo la possibilità di incassi pubblicitari di ogni singola federazione, New Zealand potrebbe non esserci ai prossimi mondiali di Inghilterra.
Fa bene Steve Tew a dire queste cose in questo momento, non perchè siano particolarmente appropriate,  sono osservazioni legittime e comprensibili ma  avremmo quattro anni per discuterne, ma perchè se le dicesse a ridosso dei Mondiali di Inghilterra il popolo neozelandese gli consegnerebbe il visto di uscita immediata dal paese ed al Tew non resterebbe che scegliere fra l’esilio sulle Fiji o nel Mare del Giappone (noi abbiamo esperienza in merito, Sant’Elena e Elba sono entrambi isole affascinanti ed ospitali) .
Ho capito che lo Steve è un CEO ed è il suo mestiere batter cassa , ho capito che è lui che tiene i conti  degli All Blacks e che questi non costano mica quattro lirette (il mondiale costa alla Federazione degli All Blacks oltre sette milioni e mezzo di euro), però credo si possa pretendere almeno il buon gusto di non preannunciare il ritiro da un prossimo campionato del mondo  a campionato in corso in casa propria. Uno Steve Tew che da il peggio di se, dottorale, fastidioso, immodesto. Tu vuò fa l’americano.