28 aprile 2017

ECCELLENZA: IL TEMPO DEI PROVERBI

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Rovigo ferma Viadana?

Fiamme Oro o Viadana ai play off? L’ultima giornata lo dirà ma intanto sono parecchi quelli che incrociano le dita soprattutto in casa cremisi, perchè il Viadana si vede in casa con un qualificatissimo Rovigo mentre le Fiamme ricevono la visita di un meno motivato Mogliano, pure infreddolito dal freddo di Mosca. Insomma se le Fiamme facessero il loro dovere fino in fondo e i rossoblù confermassero la supremazia i poliziotti andrebbero alla grande di bianco dei colli laggiù in caserma il prossimo fine settimana.

Insomma l’ultima giornata riserverà sorprese, il potente Rovigo farà suo il match con i mantovani, all’andata finì 42 – 24 per i polesani, o avranno la testa ad altri obiettivi, ad esempio le semifinali play off con il Petrarca? La risposta, se avete l’azzardo di fare questa domanda, sarà dura e sprezzante, vi diranno che “le partite si onorano tutte” e via con una buona quantità di comprensibile retorica sportiva. Ci viene suggerita la frase “ognuno si sbrogli gli obiettivi suoi“.

Ah, le sorprese dell’ultima giornata. Lo scorso anno all’ultima giornata, il Mogliano quarto in classifica si sbranò il Petrarca che gli stava davanti (33 – 5). Poche le conseguenze che non fossero già previste. L’anno prima sempre il Mogliano, terzo a 13 punti dai poliziotti, fu sbatacchiato in casa dalle Fiamme Oro (38 – 21) dopo averle battute all’andata (31 – 21). Qui ci rimise le penne il San Donà, le Fiamme passarono ai play off per soli 2 punti. Tocca sempre al Mogliano fare da gestore dell’ultimo minuto dell’ultima giornata, perchè l’anno ancora precedente (stagione 2013 -2014) il Viadana si impose 19 -12 sui biancoblù nel loro stadio superando il Petrarca in classifica di solo 1 punto e accedendo ai play off al posto dei padovani. Volendo andare ancora indietro…. no dai basta così.

Siccome da queste parti siamo certissimi (e su questo non ci si scherza su) della assoluta casualità di tutto questo incrocio di risultati quasi impossibili e di sorpassi dell’ultimo istante visti negli anni trascorsi, ci viene da dire ai contendenti della ultima giornata di Eccellenza che chi la fa l’aspetti,. chi la aspetta se la vinca, che tanto va la gatta al lardo … a caval donato non si guarda in bocca… aiutati che il ciel t’aiuta…..all’ultimo si contano le pecore….ognuno sta solo sul cuore della terra…. (ops questo è il Quasimodo non c’entra).

Insomma fra un paio di giorni ci gustiamo la quartina dei play off Eccellenza, oggi ci gustiamo l’Umberto Casellato in pellegrinaggio di buon auspicio al Convento dei Padri Trappisti di Frattocchie ed il Filippo Frati che espia le sue colpe, tipo il pareggio con i Lyons, facendo su e giù di corsa da Costamezzana. Chi vincerà? Fine settimana di gran rugby. Forza Eccellenza.

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27 aprile 2017

ARISTIDE BARRAUD SI RITIRA MA IL SUO ESEMPIO RIMANE SUL CAMPO

Campionato Eccellenza di rugby, 2016/2017, Stadio Quaggia di Mogliano Veneto, 04/03/2017, Mogliano Rugby Vs Patarò Calvisano, Photo Alfio Guarise
ARISTIDE BARRAUD  04/03/2017, Mogliano Rugby Vs Patarò Calvisano, Photo Alfio Guarise

Questa mattina, verso mezzogiorno, era previsto che qui uscisse un pezzo simpatico, leggero, una cosa che ci aiutasse a passare la giornata. Poi il Rugby Mogliano ha pubblicato non solo la notizia del ritiro di Aristide Barraud, il mediano di apertura del Mogliano gravemente ferito durante gli attentati del 13 novembre del 2015 a Parigi,  ma un pezzo di commento e soprattutto la sua lettera di saluto. Aristide ci ha dato ancora una volta l’esempio, lo aveva fatto in campo, lo ha fatto durante la sua riabilitazione, lo fa ora con il suo addio al rugby giocato. Prima di tutto si vuole da qui rivolgere al Rugby Mogliano un immenso grazie per aver vissuto fino in fonda questa storia, per averla supportata in ogni momento, per aver dato concretezza ai tanto decantati valori del rugby. Per salutare Aristide oggi “Il Nero il Rugby” pubblica, qui di seguito, il comunicato del Rugby Mogliano e la lettera di saluto di Aristide Barraud, perchè oggi è questa l’unica cosa che conta davvero.  Leggi tutto….

26 aprile 2017

ZAMBELLI AMA IL RUGBY E NON E’ “IL MOSTRO” MA LA CRISI A ROVIGO C’E’

ZAMBELLI
Francesco Zambelli Presidente della Femi Cz Rovigo Delta

Tormento rossoblù, dalla Eccellenza fino a giù nelle giovanili, un malessere continuo e lacerante, una situazione che dura da mesi, tanti, non si sa nemmeno quanti. Eppure sopra quelle braci sempre ardenti non cuociono solo il Presidente Zambelli ed i suoi collaboratori ma tutto il nostro rugby, cerchiamo allora, per sommi capi, di vederci dentro, solo un po’. Leggi tutto….

24 aprile 2017

IL VUOTO DI RUGBY, I MEDIA E LE “NORMALI” RESPONSABILITA’

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Quando arriva la stagione che pesa, quella dopo i gironi di qualificazione, quella che porta alle gran finali delle coppe europee, quelle del vero Alto Livello, inesorabilmente in Italia il rugby si fa più rarefatto. Il grande pubblico ovale italiano, quello dei grandi numeri, scompare dopo il Sei Nazioni ma soprattutto non viene più approcciato. Se la cosa ci dà modo di apprezzare ancora di più l’importanza del Torneo europeo per Nazioni, la sua funzione centrale nella promozione tricolore, ci riserva pure qualche altra riflessione. Leggi tutto….

21 aprile 2017

BRITISH & IRISH LIONS: SANGUE E SPIRITO DEL RUGBY

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Lions 1888

Quella dei British & Irish Lions è una storia bellissima nata nel 1888, una storia che ha retto al tempo, che ha passato tantissime volte l’equatore per raccogliere epiche sfide nel sud del mondo, è una storia che ha sfondato i cuori uniti di tanti “british” e non. Partì quell’anno la storia di un gruppo di giocatori di rugby britannici, all’inizio solo inglesi e gallesi, che volevano sfidare quelli che giocavano con l’ovale dall’altra parte del mondo. Leggi tutto….

20 aprile 2017

JIMENEZ, LA PRIMAVERA ED IL TOUR OPERATOR

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Victor Jimenez ha raccontato, per giustificare la sconfitta pesante, l’ennesima delle  Zebre, questa a Glasgow, del viaggio troppo pesante. Riporta On Rugby, che ha il deplorevole torto di avergli dato silenziosamente ascolto, che il Coach delle Zebre ha detto:” Prima di dire che comunque i ragazzi, stasera (venerdì scorso) hanno fatto anche bene, voglio dire che noi le partite oltre che sul campo le giochiamo anche fuori, sulla gestione dell’organizzazione. Noi non possiamo permetterci di utilizzare charter e dobbiamo far coincidere i voli. Per arrivare a Glasgow abbiamo fatto quattordici ore di viaggio, quasi la durata di un viaggio intercontinentale..”. Insomma tutta colpa del Tour Operator, nuovo attore della nostra partecipazione al Pro12. Leggi tutto….

18 aprile 2017

ULTIMA GIORNATA DA PLAY OFF “ECCELLENTI”. I LYONS RETROCESSI DICONO CHE LA SERIE A …

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La scorsa stagione di Eccellenza i Lyons l’hanno vista tutta dalla penultima posizione guardando L’Aquila che si dibatteva fra tutti i suoi problemi punti di penalizzazione inclusi. Quest’anno i piacentini hanno preso alla Lazio l’ultima posizione verso la 6a giornata e non l’hanno più mollata. Ora i Lyons sono matematicamente retrocessi: tanti scossoni dati troppo tardi, inclusa una improbabile e lecita ma, almeno da queste parti, antipatica, campagna acquisti a stagione quasi finita e quelli di Piacenza che si chiamano Lyons sono tornati in Serie A. Leggi tutto….

13 aprile 2017

SEI NAZIONI E QUELLA RIFORMA (QUASI) INVISIBILE

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“Johnny” Jonathan Sexton

Fra le tante “riforme” che il rugby mondiale si vorrebbe regalare una è più o meno “invisibile”, non fa titolo sulla stampa, non è accattivante per i cultori della partita del sabato ma è invece molto importante per il nostro sport nel futuro ed accadrebbe in un mondo che ci è vicino: quello del Sei Nazioni Leggi tutto….

11 aprile 2017

IL RUGBY MONDIALE HA UNA NUOVA GEOGRAFIA: GOVERNARE IL CAMBIAMENTO

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Il National Stadium di Singapore

Il Super Rugby ha deciso, torneranno 15 i team che si contendono l’alloro del sud del mondo per club (franchigie). Adesso sono 18, troppi, una baraonda. Erano saliti di numero per fare spazio ad una sesta squadra sudafricana, una argentina ed una giapponese, le 3 che però verranno eliminate per tornare appunto a 15 saranno una australiana e due sudafricane. Primo esempio di geografia che cambia, gestione consapevole. Leggi tutto….

7 aprile 2017

LA SENTENZA CONTRO SAN DONA’ E’ UNA OPPORTUNITA’ PER TUTTO IL RUGBY

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Una fase del match oggetto dei ricorsi ai gradi di giudizio

Dietro la sentenza della prima sezione del Collegio di Garanzia del CONI che ha accolto il ricorso presentato in data 15 febbraio 2017 dalla società Rugby Reggio e restituito di fatto a quest’ultimo i 4 punti del match “perso” contro San Donà nonchè tolti quei punti a quelli del Piave e loro tolti ulteriori 4 punti di penalizzazione c’è qualcosa di più della nuova classifica del Campionato di Eccellenza.  Leggi tutto….

6 aprile 2017

IL SEI NAZIONI A NIZZA CAMBIEREBBE TUTTO, ANCHE IN ITALIA

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In alto a sx e in senso orario: gli stadi di Verona, Genova, Palermo, Bologna

L’idea che rimbalza dalla Francia (Le Figaro) di far disputare uno dei tre match interni del Sei Nazioni 2018 della Nazionale transalpina allo stadio Riviera Allianz di Nizza è una di quelle potenziali novità che può davvero cambiare il magico torneo continentale più di quanto non sembri. Leggi tutto….

4 aprile 2017

VENTER, O’SHEA: NON TIRATECI DA SCEMI CHE SAPPIAMO CONTARE

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Brendan Venter è il tecnico della difesa della nostra Nazionale, è nello staff di Conor O’Shea, ma da questi giorni lo è anche del Sudafrica, lo ha annunciato in pompa magna la SARU e se qualcuno ha voglia di fare i salti di gioia della serie “questo è quello bravo” allora si metta in fila con gli estimatori del mago della “no-ruck”, perchè questa è l’altra fila. Leggi tutto….

31 marzo 2017

RUGBY E TV: SIAMO IN TEMPO PER UN MODELLO DIVERSO?

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La polemica che in questi giorni sta attraversando il calcio italiano in qualche modo ci riguarda. E’ vero che fra gli “eroi” della pallatonda la polemica è uno strumento di lavoro che viene creato ad arte, come farebbero altrimenti a far parlare di se tutta la settimana a tutte le ore del giorno, ma il caso dell’anticipo della partenza della serie A al 12 agosto ha un suo risvolto molto interessante. Leggi tutto….

30 marzo 2017

ECCELLENZA PIU’ COMPETITIVA? SI MA VERSO IL BASSO. ALCUNI NUMERI

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I Campioni d’Italia del Rovigo nell’ultimo match a Piacenza

La domanda è ormai un classico, un tema consolidato: ma il campionato di Eccellenza quest’anno è più competitivo rispetto al precedente? La competitività non va confusa con il livello di gioco, quest’ultimo si è drammaticamente abbassato anche quest’anno, la cosa ha avuto un riscontro generalizzato al quale non sono sfuggiti nemmeno i Campioni d’Italia o chi in questo momento regge il vertice della classifica. Questo magari ha generato un innalzamento della competitività in termini di risultati, il tema di oggi in effetti è questo. Vediamo dei numeri. Leggi tutto….

28 marzo 2017

IL SUPER RUGBY IN CRISI VA VERSO IL CAMBIAMENTO

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Insomma dai diciamolo, il Super Rugby si sta imbruttendo. Sono 18 squadre, divise in 4 conference, tutte pigiate in un  fazzoletto di calendario che ha di fatto ricostruito i campionati territoriali nazionali: le australiane con le australiane, le neozelandesi con le neozelandesi e via così. La cosa piace a pochi anche perchè molti scontri epici si sono persi, gli stadi soffrono la mancanza di pathos, tutta la prima fase del campionato per club del sud del mondo sembra più un tour che una vera competizione. Fosse tutto qui però sarebbe già facile ma il problema è anche tecnico. Leggi tutto….

27 marzo 2017

VIADANA PUNTA FORTE, FIAMME ORO FINALMENTE NERVOSE.

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Partiamo dai settatasette (77) perchè sono tanti, perchè siamo nel massimo campionato italiano e certe cose non si dovrebbero vedere, perchè non si può trasformare una partita di Eccellenza in un allenamento. Reggio non ha giocato partita a Padova, è vero che quelli in nero erano straripanti, che dopo ogni meta ripartivano come il tabellino fosse ancora a zero, ma le partite c’è modo e modo anche di perderle e gli emiliani non hanno dato l’impressione di essere scesi dal pulmann. Una nota su questo match va fatta anche a Riccardo Angelucci, arbitro toscano, il quale si è sicuramente ritrovato ad arbitrare una partita decisamente diversa da quello che si aspettava ma che se avesse voluto, ad esempio, evitare le due risse scatenatesi in campo, avrebbe dovuto continuare a fischiare con la stessa intensità per tutti gli ottanta minuti. Angelucci ha frainteso il significato, di solito positivo, di arbitro “invisibile”, cosa poco consona ad un fischietto di una grande scuola come quella di Livorno. Leggi tutto….