16 febbraio 2017

BILANCIO FIR: A QUANTO AMMONTA IL BUCO, OGGI?

lavagna federale

A qualcuno sovviene che la FIR ha un buco di bilancio grosso così? Sono passati sei mesi dalla elezione del nuovo Consiglio Federale e poco meno da quando ci è stato dato finalmente sapere che la FIR aveva un buco di bilancio di € 2.151.867 e pure qualcosa dopo la virgola, sui suoi circa 45 milioni di euro che pesa il rendiconto. Un passivo pesante riferito al Bilancio Consuntivo dell’anno 2015, una roba che hanno nascosto fin quando hanno potuto ma che poi è deflagrato ed ora è tutto lì. Anche in questo momento è ancora tutto lì, perchè i passivi di bilancio non si esauriscono con il tempo, non si consumano con i riti degli sciamani.

Così, un pomeriggio di settembre 2016, si è scoperto che la FIR si era mangiata in 4 anni i circa 10 milioni di tesoretto lasciati dalla gestione di Giancarlo Dondi e pure ne aveva spesi 2 oltre le sue possibilità. Enti come la FIR sono tenute al pareggio di Bilancio e per questo sono sotto la stretta osservazione dal CONI. Come è stata allora coperta la perdita? Circa 1,7 milioni di  € sono stati coperti usando e praticamente azzerando il Fondo di Dotazione, che sarebbe poi il Capitale Sociale di enti come la FIR, i restanti 300.000 € di fatto devono essere recuperati nel Bilancio 2016.

Queste ultime due “azioni” portano due conseguenze. Il CONI ha intimato infatti alla FIR di rientrare in 3 anni del Fondo di Dotazione, questo significa, parlando semplice, che dal 2017 in poi per 3 anni la FIR, oltre a chiudere le annate sempre in pareggio, dovrà recuperare circa € 600.000, ripetiamo, ogni anno. Anche il 2016 dovrà chiudere in pareggio e non solo, ricordiamoci che dovrà pure recuperare i 300.000 di cui sopra. Una preoccupazione c’è perchè quest’ultima cosa non sarebbe così felicemente alla portata se fosse vero che il ricavato dei Test Match 2016 ha portato nelle casse Federali circa oltre 1 milione di euro in meno di quanto era previsto.

Di tutto questo il nuovo Consiglio FIR non si è ancora interessato. Tanto meno si è occupato del Bilancio Preventivo 2017  che doveva essere approvato entro Novembre 2016.

Insomma il dubbio pare che lo abbiamo solo da queste parti: cosa verrà tagliato dal Bilancio 2017 per fare posto alla copertura delle perdite? Non risultano grandi possibilità di nuove entrate e quindi di tagli prima o poi si dovrà cominciare a parlare.

Cominciamo allora andando a vedere come si muove la FIR,  dove ha i suoi maggiori costi, dove vanno i soldi. Partiamo dai 45 milioni  e teniamo conto che, di questi soldini, solo 6/7 milioni vengono dagli sponsor. Andiamo sui costi, vediamo le voci “macro” ed iniziamo rilevando che i “costi di funzionamento”della struttura non tecnica sono solo di circa 6 milioni. 

Facendo i dovuti accorpamenti si nota che le due franchigie incidono per € 12.386.000 (27% del totale a disposizione), il sistema Accademie, includendo centri di formazione ed altri progetti speciali, pesa sul bilancio per circa € 4.950.000 (11%). I club maggiori del massimo campionato di Eccellenza si portano via dal Bilancio circa 2,2 milioni (5%) ed il rugby di base, che sono tutte quelle società che danno un senso alla parola “rugby”, udite udite, la favolosa somma di € 900.000 (2%). Il resto diventa quasi intoccabile, ad esempio si dipinge di azzurro ed è poi la parte davvero “produttiva”.

Come si muove allora il Bilancio Preventivo 2017? Ma soprattutto come è finito quello del 2016? Quale programmazione sta facendo la FIR per garantirsi di coprire le richieste fatte dal CONI?

Su tutto questo c’è silenzio ed ostracismo, tutto è coperto da mutismo ancestrale, tanto che, a scanso di tutto e visto i trascorsi metodologici tutt’altro che cristallini, viene da chiedersi: a quanto ammonta oggi il buco di bilancio della FIR? 

Sarebbe corretto oggi potessimo sapere la vera nuova dimensione economica del nostro rugby, la realtà delle eventuali difficoltà che il nostro movimento ha, invece, nonostante tutto quello che è accaduto in passato, siamo ancora qui a parlare e chiedere trasparenza. E detto questo non c’è più nulla da aggiungere.

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15 febbraio 2017

#FRANCE2023 E LA FRANCIA CI FA SCUOLA

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la maglia dei francesi nello splendido match con la Scozia

E così è venuto in mente, che la memoria uno ce la può avere lunga o corta ma vedere gli altri che fanno le cose sul serio certe cose te le fa tornare a mente anche se non vuoi. La candidatura della Francia ai Mondiali di rugby 2023? E’ una cosa seria. Ricordate la candidatura dell’Italia ai Mondiali di rugby del 2023? Leggi tutto….

14 febbraio 2017

INNOCENTI: DOGI VERA FRANCHIGIA E PER LA LEGA CLUB SOSTEGNO E VERA AUTONOMIA

Marzio Innocenti
Marzio Innocenti

Spiegare chi è Marzio Innocenti è anacronistico, diamo solo l’ultimo dato: poco meno di sei mesi fa il 45% del nostro movimento ovale lo ha scelto e votato come Presidente della Federazione. Confermato, nonostante un pesante fuoco di sbarramento, alla guida del Veneto ovale Marzio ha recentemente proposto di portare i Dogi in Pro12 con uno schema di selezione regionale che rappresenta il vero senso della parola “franchigia”. Di questo e di altro abbiamo parlato con lui. Leggi tutto….

13 febbraio 2017

L’ITALIA NON ESISTE E O’SHEA E’ PRONTO PER IL CAMBIAMENTO

RBS Sei Nazioni 2017, Round 2, Roma, stadio Olimpico 11/02/2017, Italia v Irlanda, la conferenza stampa di Conor O’Shea e Sergio Parisse.
Dopo Italia v Irlanda, la conferenza stampa di Conor O’Shea e Sergio Parisse.

L’unica parte che veramente conta del secondo round italiano in questo Sei Nazioni è quello che è accaduto intorno, fuori, dopo, da altri parti.

Di quello che è accaduto allo stadio meglio stendere il solito velo ormai consunto che si è posato su moltissime prestazioni dell’Italrugby di questi ultimi anni. In campo l’Italia non è esistita, mai, loro erano più forti, è vero e si sapeva, ma essere più forti di così poco è fin troppo facile. Il risultato 63 – 10 che abbiamo subito è un record negativo, uno dei tanti che abbiamo collezionato, questa volta ci siamo portati a casa la peggior sconfitta interna di sempre del Torneo. Urca! Leggi tutto….

10 febbraio 2017

CALVISANO E ROVIGO: GIUDICI CON DUE PESI E DUE MISURE? E LA LAZIO ……

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Chi lo scrive è un giornalista che sa quello che dice, trattasi di Ivan Malfatto, le colonne sono quelle de Il Gazzettino, i dati riportati da Ivan sono oggettivi. La questione verte intorno alle recenti decisioni del giudice sportivo in fatto di Eccellenza, una delle tante cose che il Sei Nazioni seppellisce e lascia agonizzanti sul ciglio della strada del dubbio, sulle sponde dell’insipienza. Leggi tutto….

8 febbraio 2017

SEI NAZIONI, A ROMA STADIO SEMIVUOTO. CONTESTUALIZZIAMO?

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Lo stadio Olimpico di Roma pronto per il rugby

Allo stadio per vedere Italia vs Galles c’era davvero poca gente, le cose vanno male, anni di insuccessi pesano, poi molti altri motivi, forse questi più importanti che non le sconfitte azzurre, ad esempio le franchigie che non fanno audience, il massimo campionato nazionale che è sotto terra, tutti segmenti del nostro rugby che dovrebbero fare da “lancio” ai nostri Azzurri ed invece sono KO.

La stanchezza del pubblico ovale ha tante origini ed è nota da tempo, ma è anche un pubblico di fedelissimi, tornerà prestissimo. Intanto è lì incollato alla TV, 860.000 persone su DMAX per la Nazionale maggiore e circa 56.000 su The Rugby Channel che si sono visti lo streaming della nostra Under20. Torneranno tutti anche allo stadio, basta dargli un “la”, ma saremo capaci di darglierlo? Leggi tutto….

7 febbraio 2017

MARUSSO (SAN DONA’):” CLUB PROTAGONISTI NELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ “

Alberto Marusso - Presidente del Rugby San Donà
Alberto Marusso – Presidente del Rugby San Donà

Si avvicinano importanti decisioni che il nostro movimento deve prendere, se la vasta e tentacolare rete federale pare ormai calata, i club sono invece ancora in stallo. Lega di Club e futuro delle franchigie sono due passaggi fondamentali che il movimento si appresta ad affrontare. Ne abbiamo parlato con Alberto Marusso, Presidente del Rugby San Donà, uno che non le manda a dire e questo, da queste parti, piace davvero molto. Leggi tutto….

6 febbraio 2017

NUOVA L’ITALIA, SOLITO EPILOGO. O’SHEA SCOPRE CHE IL NOSTRO SEI NAZIONI E’ ALTRO

SEI Nazioni 2017, Roma, stadio Olimpico 05/02/2017, Italia v Galles, Braham Steyn fermato a pochi passi dalla linea.

Prima la gloria e poi lo schianto, la solita Italia che viene da far fotocopia di qualche altro pezzo scritto tempo indietro; il solito Parisse migliore in campo e poi sprazzi qua e la fino alla evidente crisi di ispirazione del giovane e pur sempre bravo Canna.

Conor O’Shea assaggia ancora una volta la vera Italia del rugby, non fosse bastato l’antipastino fornito con Tonga. Il 4 contro 1 di fine secondo tempo che lancia George North per la terza meta gallese è il simbolo del match, la vera fotografia di una condizione alla quale i gallesi hanno al massimo partecipato perchè, come troppo spesso, tanto lo hanno fatto gli Azzurri. Leggi tutto….

2 febbraio 2017

DIVERSAMENTE PROFESSIONISTI: FIAMME ORO, ATLETI DI STATO O STATO DI ATLETI?

Fiamme Oro in action
Fiamme Oro in azione

In Eccellenza convivono sette squadre di dilettanti, fra loro diversamente dilettanti, e tre team di professionisti che, a dispetto del reale significato di “professionismo”, sono fra loro, l’Italia è bella perchè e varia, diversamente professionisti.

Fra le tre prof del nostro rugby ci sono le Fiamme Oro, parte della Forza di Polizia, base a Roma, Caserma Stefano Gelsomini, un pezzo di Stato che fa sport. In questi giorni ricorre per le Fiamme l’anniversario del dileggio programmato, ogni anno di questi tempi parte la canzonatura, il rito si ripete, come un 25 dicembre qualsiasi, come il compleanno di Berlusconi o quello di J- Ax.

Perchè? Allora eccoci, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 gennaio 2017, il bando di concorso pubblico riservato agli atleti da assegnare ai Gruppi sportivi Fiamme Oro, per la sezione del Rugby sono stati riservati 6 posti, così suddivisi: 1 pilone sinistro (n. 1),  1 pilone destro (n. 3), 1 seconda linea (n. 4-5),  1 terza linea (n. 8), 2 trequarti centro (n. 12-13) Leggi tutto….

31 gennaio 2017

ITALIA: QUALE E’ IL RUGBY CHE CONTA?

Rovigo
I Campioni d’Italia del Rovigo in una fase della nostra Eccellenza

Localizziamo il quesito ancora prima di farlo, diamogli date, volti ed obiettivi, ci siamo? Italia, anno 2017, primo dell’era O’Shea, quinto di quella Gavazzi, il problema da risolvere è garantire la crescita del nostro rugby.

Allora adesso ecco la domanda: quale è il rugby che conta? Se si potesse rispondere in maniera sufficientemente agevole a questo quesito saremmo ben avanti nella soluzione del problema posto, insomma alla fine pare proprio che la vera incognita sia decidere questa risposta, si, insomma, siamo ancora fermi lì. Leggi tutto….

30 gennaio 2017

L’ECCELLENZA CHE METTE LA FRECCIA. LYONS SUGLI SCUDI

ECC 10 2016 2017

Gli dissero “Vinca il migliore”, lui fece epoca rispondendo nel suo dialetto triestino Ciò, speremo de no, era Nereo Rocco, padre dello sport, “el paron” del calcio, quello di una volta. Quelli di Padova, sponda pallatonda, hanno una venerazione per il Patron di Rion del Re e per una volta, ancora una volta, tocca a quelli del rugby usare della sua celebrità. Così il Petrarca esce vincitore dallo Zaffanella, migliore del Viadana? No,  però porta a casa i punti che servono a dire alla classifica, ed al Viadana, “io sono in cima e voi no”. Leggi tutto….

27 gennaio 2017

TREVISO: IL RUGBY CAMBIA STADIO? IL CALCIO CHIEDE STRADA?

stadio Tenni
Stadio Tenni – Treviso –

Se avete voglia di indignarvi un attimo, giusto una cosa alla scappa e fuggi che di più non meritano, prendetevi questa notizia infingarda e gustatevela fino in fondo: il Comune di Treviso e politici vari hanno proposto a mezzo stampa alla Benetton di cambiare stadio, di passare dall’attuale di Monigo al vecchio stadio del calcio, il Tenni, situato in pieno centro cittadino. Leggi tutto….

26 gennaio 2017

ANCORA SPIONAGGIO: FRA I FISCHIETTI ITALIANI C’E’ MATA HARI?

spionaggio

Da settimane Polesinerugby pubblica in anticipo di qualche giorno sull’ufficialità le designazioni ufficiali degli arbitri per le partite di Eccellenza, i casi sono due o Umberto Nalio e compagnia hanno la sfera di cristallo, e la sanno pure usare, o qualcuno chiacchiera a voce alta ma tanto alta che si sente fin Porto Viro. Leggi tutto….

25 gennaio 2017

LA NUOVA FRONTIERA: LICENZIATO PER SPIONAGGIO OVALE

tom arscott
Tom Arscott, il presunto spioneeee

Hercule Poirot, il celebre investigatore nato dal genio artistico tutto britannico di Agatha Christie, non avrebbe potuto fare di meglio, anche se la cosa che ha coinvolto in Premiership Sale Sharks e Bristol ha più il sapore delle commedie di Rowan Atkinson, il famoso Mr Bean.

Lo spione sarebbe Tom Arscott ala dei Sale Sharks, i segugi, coloro che lo hanno indicato come fornitore dei propri schemi di attacco al nemico, sono i suoi compagni di squadra e qui la cosa fa pensare al fratricidio e ci riporta decisamente ad alcune movenze investigative del tenebroso 007 Daniel Craig, peraltro lui ex giocatore di rugby. Leggi tutto….

24 gennaio 2017

RUGBY IN STREAMING, IL PROMOTER MATTEO SCIALPI RACCONTA: E’ SOLO UNA NUOVA STRADA MA FORSE ANCHE L’UNICA

MS SCIALPI
La console della piattaforma streaming di MS Network e, nel riquadro, Matteo Scialpi

Matteo Scialpi ha una vera passione per il rugby, portarne a casa una immagine per lui è una soddisfazione in più. Fra le mille scommesse della sua vita c’è anche The Rugby Channel, la sua piattaforma che dalla estate del 2016 mette on line il nostro rugby. Una cosa che fino a poco tempo fa sembrava impossibile oggi vede ogni fine settimana di Eccellenza tutte le sue partite in diretta sul web. Cosa c’è dietro questo bellissimo progetto e soprattutto che respiro può avere? Ne abbiamo parlato con lui e ne abbiamo ottenuto una analisi completa, la vision certo di un imprenditore ma anche di un appassionato del nostro sport.

Stefano Franceschi:“Matteo Scialpi, segui il rugby da una vita, racconta….”

Matteo Scialpi – MS Network:” L’ultimo anno di Liceo a Venezia è stato quello che mi ha fatto conoscere il rugby: il massaggiatore della squadra del Lido lavorava nel collegio che frequentavo, il Morosini, e venne a fare delle dimostrazioni. Fu amore a prima vista e contemporaneamente all’iscrizione all’università, mi iscrissi al CUS e cominciai con il CUS PADOVA. Gli allenamenti erano in un campetto parrocchiale e l’allenatore di allora era Gianni Tosato “Giannone”. Era il 1972 e da quell’anno il rugby fa parte della mia vita. Tra il 1977 ed  il 1980 cominciai ad occupami di giornalismo, lavorando per l’Eco di Padova mi occupavo della pagina dedicata al rugby  scrivendo di Petrarca, Fiamme Oro e rugby minore”. Leggi tutto….

19 gennaio 2017

TRE ANNI, SEI NOMI, IL PRO12 INCERTO DELL’ITALIA

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Franco Smith vestito Cheetahs

Sapete cosa accomuna i noni di Gianluca Guidi ed Andrea Cavinato, oltre ad aver entrambi allenato Calvisano e da lì essere passati entrambi a dirigere le Zebre? Aver entrambi dovuto abbandonare la panca della franchigia ben prima della fine del loro campionato. Certo i motivi sono diversi ma il percorso è lo stesso e, soprattutto, lo stesso è l’epilogo.

Sapete cosa accomuna i nomi di Franco Smith e di Umberto Casellato? L’esonero dalla Benetton Treviso.

L’ultima domanda è d’obbligo, sapete cosa accomuna i nomi di Victor Jimenez e Marius Goosen? Quello di essere stati per ben due volte i sostituti degli Head Coach allontanati. Jimenez ha infatti in questi giorni preso in mano il timone delle Zebre al posto di Guidi. Leggi tutto….

18 gennaio 2017

TORNA Il Grillotalpa A RACCONTARE RUGBY:”PIU’ LABORATORIO DI IDEE E MENO CRONACA”

foto paolo wilhelm
Paolo Wilhelm, “Il Grillotalpa”

In principio fu “Il Grillotalpa”, uno dei primi blog sul rugby, spumeggiante e pragmatico, dinamico e completo, professionale ma senza esagerare. Paolo Wilhelm cominciò così a raccontare di cose ovali su e giù per il web, classe ’72, brianzolo di Lecco, una smodata passione per le serie televisive ma veramente roba da ricovero che se gli dite che non vi è piaciuta Breaking Bad vi toglie il saluto, è giornalista per R101.

Il Paolo ha fondato e popolato fino a poche settimane fa le pagine del primo portale del nostro sport OnRugby.it, quattro anni di successipoi ha detto stop. Fino a qui potrebbe anche essere tutto normale ma sul più bello che si immaginava il barbuto giornalista seduto su chissà quali lidi spumeggianti il Wilhelm ritorna, nel modo migliore: riapre il suo “Il Grillotalpa“, lo ripensa e lo rimette in moto.

Da ieri Paolo Wilhelm è tornato on line e da queste parti ne abbiamo approfittato per farci raccontare da lui qualcosa di più su questa eccellente rentrèe e poi chiacchierare sui media del rugby, poi sul rubgy e poi…. Leggi tutto….

17 gennaio 2017

RUGBY E SALUTE, MEDICI “SBADATI” IN CAMPO: EPCR INDAGA MUNSTER.

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L’infortunio a Brian O’Driscoll nel Sei Nazioni 2010

In campo ci vanno anche i medici ma non se ne parla mai mentre invece la cosa, in questo rugby moderno che fa della ricerca del massimo scontro fisico una strategia di attacco, dovrebbe essere all’ordine del giorno.

Lo è stato in questi giorni sul Daily Telegraph dove Richard Bath firma un pezzo che, partendo da un episodio sottaciuto dell’ultimo turno di Champions Cup, racconta le preoccupazioni di un rugby che si è fatto pericoloso ma anche eccessivamente “sbadato”. Leggi tutto….